THAILANDIA

Buona Pasqua con Ari, Mueli e Visal

padre ADRIANO PELOSIN

 

 

Pasqua 2015

Carissimi Amici,

Nella mia lettera di Natale vi raccontavo delle diverse attivita’ che io e molti colaboratori stiamo  svolgendo. Per Pasqua vorrei approffondire il discorso su acuni dettagli di questo lavoro di evangelizzazione.

Prima di tutto vorrei farvi partecipi della gioia dei nostri Cattolici Thai che il 14 Febbraio scorso hanno avuto il secondo cardinale:  Sua Emminenza Francesco Kriansak Arcivescovo di Bangkok  e protettore del nostro Istituto Misionario Thailandese di cui io sono il responsabile.

Vi parlo un momentino di questo Istituto che ha missioni in Cambogia, Laos e Nord della Thailandia . A meta’ Gennaio scorso abbiamo avuto il nostro incontro annuale. Tutti noi, membri dell’Istituto, i preti associati, le suore collaboratrici e alcuni seminaristi,  ci siamo incontrati per dieci giorni per  pregare, raccontarci le nostre esperienze  e programmare per il futuro. C’era una  atmosfera di amicizia,  di  senso di missione comune e di entusiasmo. Eravamo in tutti 34 persone. Alcune famiglie di cattolici benestanti della zona, ci portavano da mangiare. Quest’anno questo Istituto celebra il suo 25mo anno di esistenza . Per questo abbiamo programmato di predicare giornate missonarie in tutte le diocesi per tutto l’anno, per far crescere la responsabilita’missionaria  nelle chiese locali. Il 14 Febbraio  e’ stato ordinato sacerdote il 15mo membro dell’Istituto . Lui gia’ aiuta nella formazione dei seminaristi nel seminario minore della diocesi di Chiangmai, dove quasi tutti i seminaristi vengono dalle tribu’ dei monti: Karen, Lahu, Akha, Mong, Yao. Quest’anno la Chiesa in  Thailandia celebra il suo secondo Sinodo dopo 350 anni dal primo e dopo 50 anni dalla erezione della gerarchia ecclesiastica locale; anch’io sono un padre sinodale. La chiesa in Thaiandia nel”Instrumentum Laboris” vuole conformarsi alla linea dettata dall’ enciclica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium”: “ Una chiesa povera per i poveri”. Per ora sara’ solo una profezia.  

Ora voglio parlarvi un po’ della vita nelle baraccopoli  raccontandovi a storia di Ari
Si arriva alla casa-baracca di Ari (vedova di 42 anni) per una strettoia di 35 cm. Due fabbriche hanno chiuso quattro baracche che erano state costruite sul terreno pubblico... ho saputo che una fabbrica ha fatto la sua alta mura prendendo dentro anche parte di quel terreno. . Il papa’ di Ari e’ gravemente ammalato di diabete con grandi piaghe purulenti sulle gambe. Questo anziano non puo’ essere curato gratis come tutti i cittadini Thailandesi, perche’ quando e’ nato  non e’ stato registrato nel suo comune ... dimeticanza dei suoi genitori...Un giovane avvocato  cattolico che si sta preparando ad entrare in seminario nell’Istituto Missionario Thai, si e’ occupato dei passi legali necessari per ottenere la cittadinanza per il papa’ di Ari. Un giovane mussulmano convertito al cristianesimo con un altro giovane buddista battezzato la Pasqua scorsa  sono andati a cercare i testimoni e le autorita’ civili nel paese di nascita del papa’ di Ari; poi con loro sono andati in provincia e finalmente dopo mesi di contatti il papa’ di Ari e’ ufficialmente  un cittadino Thai e puo’ avere le cure mediche gratis e anche la pensione del governo per  gli anziani. Ci e’ voluto un anno di trapianti di pelle  per arrivare alla guarigione.  Alcuni cattolici hanno donato riso e il necessario per Ari, suo padre e la nipotina di Ari. Ari ha passato quasi tutto l’anno scorso in ospedale.. Nel frattempo Ari e la sorella hanno cominciato a venire alla catechesi per preparsi al battesimo. “Nessuno si e’ mai occupato di me e di mio padre come voi cattolici.. questo mi fa credere che il vostro Dio e’ il vero Dio” ha detto all’incontro catechetico della domenica. I vicini di casa di Ari, che spacciano droga, cercano di mandar via Ari dalla piccola baraccopoli per impossessarsi del terreno. Mentre sto scrivendo una piccola compagnia sta mettendo giu’ i pali di cemento su cui costruire la palafitta per Ari. La nuova casa sta sorgendo sull terreno del tempio Buddhista  Wat Cheng dove e’ abate il fratello di una nostra cattolica che si e’ convertita a cattolicesimo. L’offerta per la casa di Ari e di altre 17 case gia’ costruite viene dal mio caro amico don Antonio Curti parroco a San Lorenzo in Collina, Bologna.   

La storia di  Mueli e Visal
Mueli e ‘ una ragazza Cambogiana di 19 anni e Visal, 24 anni, e’ l’uomo con cui vive. Mi sono stati presentati da Mani, un ragazzo Cambogiano che ha avuto una storia simile alla loro e che io ho aiutato per tre anni. Mueli e Visal si amano molto da cinque anni. Ma la famiglia di Mueli non e’ daccordo che si sposino perche’ Visal e’ povero e la famiglia di Mueli e’ ricca. Mueli in passato era scappata di casa per stare con Visal, ma i genitori di Mueli l’hanno scoperta riportata a casa, picchiata e tenuta incatenata.  Visal e’ stato accusato presso la polizia cambogiana di sequestro di persona. In seguito Mueli e Visal sono riusciti a scappare e venire in Thailandia. Quando li ho incotrati la prima volta Mueli era incinta di sei mesi. Avevano il visto turistico di due mesi. Ho trovato per loro una stanza in affitto vicino alla chiesa e lavoro per Visal presso la chiesa perche’ stiamo costruendo una casa di accoglienza. Nei primi tempi volevo che la coppietta spaventata trovasse un po’ di pace e chiedevo a Visal e Mueli di mangiare con me in canonica. Questo ha causato una guerra tra alcuni dei mie cattolici che non volevano che io facessi entrare in canonica questi “stranieri”. La mia cuoca si rifiutava di far da  mangiare per loro. Hanno scritto anche una lettera di protesta all’ Arcivescovo e la questione e’ stata portata in consiglio pastorale che si raduna tutti i mesi. Ho cercato di spiegare... eravano sotto Natale: “Penso che questi due Cambogiani  siano Maria e Giuseppe che cercano un posto dove stare e  partorire il figlio...” ho cercato di spiegare.Il 12 di Febbraio e’ nata una bella bambina, mi hanno chiesto di darle in nome... “Lucy”  o “Luce”.Mueli ha telefonato ai sui genitori. Il papa’ ha detto che non riconosce Mueli come figlia e tanto meno Lucy come nipote. La mamma invece ha chiesto a Mueli di tornare in Cambogia con la figlia ma senza  Visal (marito). Nel frattempo mi sono preoccupato di ottenere il permesso di soggiorno per loro.  Mi hanno indicato una agenzia cambogiana che chiedeava 25.000 Bath (700 Euro) per le spese. Non avevo nessuna garanzia e avevo paura  di essere imbrogliato. Mi chedevano subito 350 euro.  Il visto turistico espirava quando Mueli doveva partorire .. mi sono fidato e ho pregato tanto.. alla fine Muelie  e Visal hanno ottenuto il visto di lavoro per due anni, adesso devono andare all’ambasciata Cambogiana per far registrare la loro figlia . Abbiamo gia’ il certificato di nascita dal governo Thai. Proprio ieri Visal e’ venuto da me con un amico Cambogiano che sa l’Inglese perche’ io non parlo il Cambogiano e mi ha chiesto se io posso essere il loro padre e il nonno della loro figlia , perche’ non hanno nessuno. Mi sono venute e lacrime e ho pregato:”Padre NOSTRO.....” .

Con questa lettera voglio ringraziare tutti voi che aiutate  questa missione e i genitori a distanza che attraverso  “Caritas Children” di Parma, l’Ufficio Adozioni PIME Milano, l’Ufficio Missionario di Udine, “Aggiungi un posto a tavola” di Abbiategrasso, Ufficio Missionario PIME USA  permettono  ai bambini delle tribu’ dei monti nella zona di Mae Chan, Chiangrai di avere una educazione scolastica. Che Dio vi bendica tutti e dia a tutti voi che mi leggete tanta gioia e speranza nel Cristo Risorto che asciuga le lacrime, perdona i peccati  e vince la morte.

Buona Pasqua.

P. Adriano Pelosin

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