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FILIPPINE

Dialogo, cammino di pace

di p. SEBASTIANO D'AMBRA

 

 

Il Natale è un tempo in cui siamo invitati a  ricordare in modo speciale il  dialogo di Dio con l’umanità,  questo è il  “dialogo dell’Incarnazione”, un mistero che ci ricorda  la scelta di Dio di stare con noi con tutti i limiti della nostra umanità, eccetto il peccato.

Penso che tutti noi facciamo l’esperienza dei nostri limiti, limiti di tempo, e di energie, possibilità di attuare ciò che vogliamo, ecc. Tutto questo ci purifica e c’invita ad andare avanti confidando nel Signore. Con questo spirito io vivo  il mio tempo e la mia missione qui in Mindanao. Questa terra  è diventata un teatro di tante contraddizioni e conflitti.  A chi mi chiede  come vivo questa situazione rispondo spesso che sono triste, ma non scoraggiato. Triste perché ci sono tante  forme di violenza che portano  tanta povertà e tanto disorientamento specialmente tra i giovani.  Ma nonostante tutto non mi scoraggio. Questo è il tempo in cui noi dobbiamo vivere fino in fondo la nostra fede con coraggio, qui e in altre parti del mondo.

Sono contento di essere qui dando un’attenzione particolare  alla  missione di dialogo specialmente tra i cristiani e  i musulmani. Dal 1977 sono in questa terra di Mindanao e nel 1984 ho inziato  il  Movimento di Dialogo Silsilah  che porto avanti ancora oggi con tanti che seguono questa missione. E’ un movimento che oggi,  dopo più di trent’anni, emerge come una priorità per molti. Siamo impegnati in  corsi di formazione ed interventi di  solidarietà e tutto questo ci  dà la possibilità di riaffermare lo spirito che ci guida che è fondato sulla spiritualità della vita in dialogo con Dio, con noi stessi, con gli altri e con la creazione. E’ interessante osservare  come in modo diverso e in situazioni diverse  molti arrivano alla stessa conclusione e sentono il bisogno di una formazione spirituale e considerano importante questa missione che non è quella di mettere da parte le situazioni concrete che si presentano, ma di affrontare il momento presente  trovando la forza  spirituale per rispondere insieme, come cristiani e musulmani, ai segni dei  tempi che  ci spingono ad essere sempre sulla breccia.

A chi mi  dice che questa è una missione difficile rispondo che è vero, ma il Signore mi chiama a questa missione come scelta di vita  e sono contento di rispondere ogni giorno alle varie sfide che si presentano.

Sono sicuro che  avrete sentito le varie notizie che arrivano da Mindanao e specialmente  della guerra in Marawi che è cominciata il 23 Maggio di quest’anno. Marawi è una città al centro di Mindanao  ed è considerata la città Islamica delle Filippine con una percentuale di circa il 96%  di musulmani. Il  gruppo ISIS con l’aiuto del gruppo  Maute e Abu Sayyaf  ha attaccato la città e la guerra è durata più di cinque mesi. Questa situazione non è più localizzata in questo posto ma  l’ideologia dell’ISIS si sta diffondendo anche dalle nostre parti con tanti soldi e tante contraddizioni di una ideologia  che attira  giovani musulmani e altri che si uniscono spesso a questo gruppo e ideologia per motivi di soldi, di paura e di false illusioni sostenuti spesso da motivi storici e di lotta contro una società   che si è allontanata da Dio. Tutto questo  giustifica tanta violenza  non soltanto contro i cristiani ma anche contro quei musulmani buoni che  vogliono vivere una vita normale accettando le differenze di fede e di culture.

Non mi dilungo a raccontarvi  le tante cose che faccio e le tante sfide che devo affrontare ogni giorno, ma ho il piacere di raccontarvi  che in tutte queste situazioni di sofferenza noi  siamo  presenti in tante comunità e tanti gruppi, sia  qui che in altre parti di Mindanao e delle Filippine, per portare il  nostro messaggio di dialogo e pace.  Con l’iniziativa della preghiera dell’armonia siamo anche in diverse nazioni dove si sta diffondendo  questa iniziativa. Con questo spirito  sta crescendo anche  la comunità  EMMAUS che adesso si presenta come EMMAUS DIALOGUE MOVEMENT con membri che vivono in comunità, altri nelle famiglie, sposati o singoli e  altri che si uniscono a questo movimento, parte del Silsilah  come volontari.  Abbiamo  adesso in EMMUAS tanti laici, preti, seminaristi e suore. Tutti  aderiscono a questa spiritualità  come  cristiani e cattolici.  Ci sono anche delle belle storie tra i musulmani e  con loro abbiamo avviato il gruppo di MUSLIMAH ( donne musulmane per il dialogo e  la pace).

La nostra presenza nelle comunità  più povere  si sta moltiplicando con  diverse scuolette di asilo e una  piccola scuola elementare  nell’isola di Santa Cruz  dove sono tutti musulmani. In questo contesto quest’anno  ricordando il  venticinquesimo anniversario del martirio di P. Salvatore Carzedda, PIME. Con l’aiuto di Comunità Dialogo di Catania stiamo preparando il PREMIO ARMONIA, un’ attività in una zona povera  dove anni fa con l’aiuto  di alcuni amici d’Italia    abbiamo avviato una scuoletta. Il premio consiste in una somma che diamo a famiglie povere, cristiane e musulmane, che si distinguono  nella comunità come modelli di dialogo e pace. Inoltre   costruiremo con lo stesso aiuto ricevuto da Comunità Dialogo  un pozzo d’acqua  in una zona isolata dove non hanno l’acqua .

Certamente  l’impegno principale per noi resta la formazione a tutti i livelli specialmente per i giovani e leaders, cristiani e musulmani, per aiutarli ad entrare nello spirito di dialogo che noi  presentiamo come CULTURA DEL DIALOGO, CAMMINO VERSO LA PACE.

Beh, se qualcuno mi dice che adesso  ho  settanta cinque anni e  dovrei riposarmi rispondo che non ho tempo per pensare al “riposo”  anche se realisticamente so che devo rallentare il ritmo e così vado avanti.

Vi ho raccontato qualcosa di me e della mia missione. Restiamo uniti nella  preghiera  per essere capaci di essere “animatori” coraggiosi nella  missione che il Signore ci ha affidato. Il Silsilah ha anche un sito (www.silsilahdialogue.com)  potrete anche visitarlo e usare il traduttore se non riuscite a seguire l’inglese. Quasi ogni settimana mettiamo delle notizie nuove su questo sito e potrete trovare tanti documentari e altre cose  per capire meglio quello che facciamo. La cosa più importante  è restare uniti  con la preghiera.

 Possa questo Natale e il nuovo anno portare tanta pace a voi, alle vostre famiglie e al mondo intero.

 Buon Natale

padre Sebastiano D'Ambra

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