LA MORTE DI RUSCONI,
MAESTRO DI ECUMENISMO

 

 

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Il Pime piange la morte di padre Angelo Rusconi, missionario che per tanti anni ha svolto il suo servizio nel Centro missionario Pime di Milano, prima nella redazione di Mondo e Missione e poi - negli anni più recenti - come rettore della chiesa di San Francesco Saverio. Padre Rusconi, 83 anni, è morto questa mattina nella Casa di Rancio di Lecco dove risiedeva da alcuni mesi e dove nelle ultime settimane era stato colpito da una malattia.

Padre Rusconi era nato a Valmadrera (Lc) nel 1934; entrato giovanissimo nel seminario di Monza era stato ordinato sacerdote nel 1958. Dopo alcuni anni nell'animazione missionaria in Italia era stato destinato al Bangladesh, la missione per la quale era partito nel 1968. Aveva svolto il suo ministero a Benedwar e a Borni, prima di assumere l'incarico di rettore del seminario di Dinajpur. Nel 1976 gravi ragioni di salute lo costrinsero a rientrare in Italia. Ma questo non fermò la sua passione missionaria: colse l'occasione per riprendere gli studi, conseguendo la licenza in teologia spirituale al Teresianum. Una competenza che portò prima nell'équipe del seminario di Monza e poi - a Milano - nella redazione della rivista del Pime Mondo e Missione, di cui divenne redattore (con l'iscrizione all'albo dei giornalisti come pubblicista).

Il Centro missionario Pime di Milano gli è debitore, in particolare, della grande competenza e passione per il tema dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso. Per molti anni - attraverso gli articoli su Mondo e Missione ma anche con i grandi protagonisti del cammino ecumenico che accoglieva nella nostra sede di via Mosé Bianchi - ha aiutato il Pime a capire quanto la sfida dell'unità dei cristiani fosse una priorità irrinunciabile per il mondo della missione. Quanto al dialogo interreligioso continuava lui stesso in prima persona a coltivarlo anche attraverso la conoscenza diretta del contesto dell'India, dove periodicamente si recava per insegnare al seminario di Pune.

Negli ultimi anni, infine, era stato il volto del Pime per i fedeli che frequentano la chiesa di San Francesco Saverio, la «chiesa pubblica» del Pime che si affaccia su via Monte Rosa a Milano. «Questa nostra chiesa, che trasuda preghiere e fatiche apostoliche - scriveva nel 2006 in un articolo scritto in occasione del centenario della costruzione - ci richiama continuamente a una responsabilità: la missione. La coerenza con il nostro "dna". Siamo eredi. Abbiamo un testimone. Lo dobbiamo passare ad altri. Il Vangelo, "la Parola della Croce", dice l’apostolo Paolo, che rende buona e bella la vita di ogni uomo, è per tutti... La memoria diventa provocazione».

I funerali si svolgeranno mercoledì 10 maggio alle ore 9.30 nella Casa del Pime di Lecco. La salma proseguirà poi per Valmadrera dove sarà tumulata nella tomba di famiglia.

 

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